La
timida voce che mi viene parlando di cose troppo serie, è un semplice
meccanismo involontariamente studiato, messo in atto per indurmi in
tentazione.
Lasciare
un luogo conosciuto per recarsi in un luogo sconosciuto è andare,
vadere. Il contrario invece è ritornare. Davvero, però, non riesco ad
adottare una decisione stabile e vincolante se la mia sia stata
un'andata o un ritorno. Azzeccherei un garbuglio in entrambi i sensi.
Poco importa: incamererò aria e mi dissolverò e disperderò
nell'ambiente. Come tutti. Evviva.

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