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domenica 12 aprile 2015

siamo sulla riva


In quegli attimi in cui il tempo scorre più lento, il brusio quasi fastidia il silenzio. Ci si muove come automi , telecomandati dal proprio dovere e ci si immerge in immagini in bianco nero che vengono colorate dai pensieri, che ci estraniano dall'intorno, come se lo scandire del tempo risuonasse l'eco di un sasso gettato nell'acqua e ne seguisse il percorso sopendendo il respiro nei cerchi che si formano sulla superficie, mentre il sasso penetra l'acqua nella sua discesa.
Ci si pone domande a risposte, che creano pensieri parlanti,a volte imbarazzo, come scorrere le lettere di un racconto con gli occhi, di cui non si conosce il finale, ma che riempie le pagine bianche con la consapevolezza del fluire del volere.
E tra gli spruzzi , quei cerchi sulla superficie del fiume si fanno sempre più ristretti , anche se nello stesso tempo si allargano,tenendo distante ciò che ci circonda e non va bene, ciò che non importa, ciò che vuole punire per essere Noi stessi.


Cosicchè quelle rive, che in primo momento sembravano distanti si restringono e scoprono che hanno bisogno una dell'altra per fare scorrere quel fiume.
Argini alti a cui ci si aggrappa per sentire l'armonia del suono dell'acqua correre, proteggendo quel cerchio, quasi come se si potesse mettere in un barattolo quel tratto di fiume in cui si sono formati i cerchi.
Argini che creano serenità , su cui la comprensione diventa necessità e fluisce come la tranquillità di un fiume, anche se in piena.
E tutto questo perchè siamo due argini sulla stessa sponda.




Seconda vita delicata

Secondo me avete preso un po troppo sul serio.. il fatto che voi gentili signori e signore vi state facendo la vostra seconda vita, però vi dimenticate molto spesso e volentieri della vostra prima vita
mettendola da parte come se non esistesse. Si chiama Seconda vita, non perchè dovete buttare la vostra prima vita nel cesso e tirare lo sciacquone... ma per avere un modo per passare un po di tempo 
e quel poco tempo non sono le 24 ore della vostra misera giornata, lo so che cosa starete pensando non ci passo tutta la mia giornata, e invece poi non è cosi vi staccate dal pc ed è gia ora di andare a dormire.
Quanto mi sta sulle scatole sta cosa.  , quello stronzo, che mi accusa di scrivere solo cose semiserie e poco serie,
cmq irriverenti e di parlare solo di eslastici e fionde.
E lui, che altezzoso , si atteggia a fare il poeta, ma poeta di che ?tzè.
Vabbeh , dunque vediamo,mmmmm,ora mi impegno, sarò serissimo. Già sudo sarà questo inverno caldo.

DELICATO A TE

Delicato come il mattino,
 al risveglio,aprendo gli occhi e vedendo che è notte.

Delicato come il sole,
che ti sbatte negli occhi mentre guidi 
e poco prima hai pestato gli occhiali.

Delicato come gli schizzi ,
che punteggiano il tuo viso quando ti sputo in faccia.

Delicato come il calore,
del miele caramellato versato su una mano.

Delicato come il sapore,
di te sulla bocca degli amici,
così come è delicato  il sapore,
degli amici sulle tue labbra.

Delicato come il tremito,
della rabbia che implode .

Delicato come il sibilo,
di una scorreggia sull'autobus per farsi spazio tra la ressa.

Delicato come il volo,
di una mosca sopra un fiore,
così come e' delicato lo sfiorare delle ali di farfalla su uno stronzo.

Delicato come il sibilo, 
che scivola graffiando,
delicato come il vento,
che si rialza ghignando.

E' delicato quel suono, 
di parole lanciate come pietre,
così come l'eco,
dell'odio infranto.

Delicato come la pioggia,
che cade battente come il pensare.

Delicato come la nebbia,
schiantata sul tronco di un albero.

Delicato come la neve,
che imbianca il gelo,come strati di tempo ,
che mi rendono sordo.

Delicato come l'innocenza,
della mia imperfezione,
così come è delicato il coraggio,
di vestirla alla perfezione.

Delicato come il mio Vaffanculo,
perchè
beh,
 questo e' delicato a te,
mmm,
a te,
mmm,
 pure a te.


Rabbia


E adesso, che tutti i nodi vengono al pettine , è giunto il momento di tagliarsi i capelli,per non lasciare che la rabbia abbia il sopravvento e non faccia altro che sradicare ciocche e lasciare chiazze vuote che non si riempirebbero più.
L'affermarsi, il rendersi soggettivi è una cosa naturale, come una matita che accentua i contorni, rendendoli netti.
Rimanere seduti, attenti davanti ad uno specchio,mentre le forbici modellano e scalano, pronti a raccogliere la caduta del pelo senza modificarne la forma.
Così ti ritrovi importante, anche se sai di esserlo sempre stato e scopri che tutte quelle figure con cui sei stato rappresentato, non hanno fatto altro che alzare un muro , di cui ne sei parte, ma che non ti divide da nessuno.







Cause anytime thinghs went wrong








Quante forme indisinte che ha un NO demotivato, lanciato nell'aria a prescindere dal perchè, nascondendosi dietro false santità, di cui a volte ti vesti,ma che poi si scontrano con la realtà , col tuo passato,come se le tue esperienze fossero state messe in un piano superiore solo per te e non vuoi che, chi generi, le debba seguire, ne manco avvicinarsi e un No diventa la unica risposta che sei capace di dare, per non smascherare la tua cruda realtà, come se la purezza , per quanto sbagliata, fosse un danno .
Quella negazione che non aiuta a capire, che ti impedisce di saper ascoltare, che occlude la libertà , facendola diventare regola del dovere, non fa che fomentare la rabbia, che anelare l'evasione e l'autolesionismo.
E' così che ci si ritrova una capigliatura completamente spettinata, dove i capelli non hanno un verso, dove le ciocche non hanno un colore ben definito e si annaspa nella mancanza di punti riferimento, nel compatimento delle perentoreità di una santa e nella rabbia della deformazione di un diavolo.
Nella deviazone delle colpe lontane da se stessi, rigettate sempre su altri, povere vittime, dell'abbandono, dell'attenzione, del
manierismo e degli eventi.
Il sentirsi bloccare ogni passo, ogni incontro, ogni conoscenza con un no , fa chiudere, la comunicazione, crescere la menzogna ,crea passaggi segreti per stanze che si vogliono conoscere, che comunque ci fanno crescere.
Il dimenticarsi di come eravamo, di cosa facevamo e l'incolparci di quello che siamo diventati non e' una giusta causa per abbandonare la comprensione.



What i really wanna say is,is there anyone else who can relate to my story?
Bet you feel the same way i felt ,when i was in the same place you are when i was afraid to..




17 anni non son un'età per pretendere di essere adulti, non scusano gli errori, ma li richiedono.
Gli scontri genitori figli fanno parte della razza umana e si ripetono costantemente nel tempo, al cambiare delle generazioni, del ruolo. La paura è umana e il conservatorismo fa parte dell'uomo , ogni progresso, ogni cambiamento generazionale ,viene visto come qualcosa di sabbatico, quando in realtà cambiano solo le tinte, cambiano i tempi e i mezzi, ma fondamentalmente non cambia nulla.
C'e' chi pretende che i figli coprano i propri stessi passi, c'e' chi vuole che non li calpestino mai,c'e' chi pretende che diventino quello che i genitori vogliono che siano e spesso poi si chiudono nella comprensione, per ignoranza, per paura, per apprensività , per l'assurda paura dell'apparire agli altri.
Mio figlio e' diverso è qualche cosa che crea terrore.



Run out of excuses with every word.







Non è vero che ogni cosa che si fa è giusta, come non è vero che ogni cosa che si fa è sbagliata e l'errore più grande e' quello di sporcare le soddisfazioni con i ma, chiudersi e soprattutto chiudere le porte , con l'ignoranza, con l'incapacità di saper ascoltare,eleggendosi come giudici severi di casi non analizzati, con testimonianze vagheggianti di terzi ,che non fanno parte del cerchio, che dovrebbe essere impenetrabile.








For all the times i let you put me around and push me down







Sono stato accusato di essere troppo amico per essere padre, come se esistesse un libretto di istruzioni oggettivo , che determina le regole da seguire sul soggettivo.Le dita puntate continuano  a scivolare e a venire spazzate dal vento,so di essere capace di ascoltare, dell'avere bisogno di farlo, so di non essere accondiscendente, ma so come sono e come sono sempre stato.Faccio solo quello che voglio e non per questo non ascolto consigli e non guardo alle luci che vengono accese nei vicoli scuri che ho voglia di pestare.
Sono fermamente convinto ,che insegnare a volare non sia il biogno primario,ogni persona e' giusto che si formi in basi ai propi gusti, alle proprie voglie, ai propri interessi e impara dagli errori che intercorrono nel volo,
mi piace stare ad osservere, anche se a volte fa male ,il librarsi della crescita.
Però diventa assoluto esserci quando si cade.






Afraid to make a single sound.


odio



Sorvolando sul marchio mediterraneo dell'odio d'oliva,vorrei esaminare l'uso e la produzione di odio di scemi, che poi trova riscontro nella molteplicità dei suoi impieghi a seconda delle proprietà e delle peculiarità dei scemi stessi.

Certo non mi spalmerò nelle grandi varietà di scemi da cui si può estrarre l'olio, ma mi accentrerò più su un prodotto di nicchia, per una cerchia molto ristretta.

Gli scemi in questione sono derivanti da un terreno ,che sembra arido alla vista, ma che, spogliato della superfice, diventa fertile.

Un terreno allo sbando, formato da molti elementi, che mani sapienti possono modellare naturalmente e nonostante l'iniziale rigetto e la continua negazione di essere parte di un tutto, gli scemi attecchiscono e cominciano a germogliare, insinuandosi nei labirinti , sui quali si aggrappano, arginando i possibili smottamenti. Cresce così una pianta anomala, che attorcigliata nel suo stelo portante, da vita a sei scemi differenti, che però riescono a convivere sullo stesso ceppo, come impalati dalla propria volontà e dall'istintiva e naturale accettazzione.

La pianta cresce tra risate, scherzi, alternarsi di stagioni burrose e altre più piovose, metabolizzando lentamente l'essenza del terreno che la alimenta.

Raggiunta la maturazione gli scemi devono essere lavati, puliti.


Dopo questa fase si passa alla loro sgusciatura o depellicolazione, chiaramente la decorticazione e' avvenuta nel tempo.


Questo passaggio della lavorazione piace molto, è una scoperta, una ricerca, un adattarsi di forme e di pieghe e perchè negarlo, uno scemo a nudo può essere uno spettacolo.

È così che gli scemi spogliati degli inutili pellami che li avvolgevano ,si avvicinano e prendono consapevolezza del proprio essere e sfregando una sull'altro vengono poi macinati o pressati, esaltando cosi il loro contenuto lipidico o forse in questo preciso caso libidico.


Questo processo è molto lento e trasportato dall'istintività, il prodotto ottenuto, scivola sui corpi degli scemi, colando dall'alto verso il basso, rendendoli lucidi e scivolosi, si surriscalda e aumenta la temperatura che si innalzerà sino a raggiungere il culmine nel cosidetto punto di fumo.


Qualsiasi odio ottenuto dagli scemi andrebbe poi rettificato, ma lasciando questa fase all'intimità degli scemi stessi, direi che il nostro prodotto, mischiato
è pronto per essere servito

Succhiami il cazzo per favore

Non mi fai più nessun effetto come la scritta il fumo uccide sul pacchetto

Ti accorgerai che ti manco quando tutto quello che stai facendo ti stancherà e tornando a casa ti sentirai sola nel prendere quel telefono e non trovare un mio messaggio. Te ne accorgerai la mattina, quando al posto del mio solito messaggio del buongiorno leggerai l’ orario. Te ne accorgerai quando ti passerò davanti, tu ti volterai, mi guarderai e capirai cosa hai perso. Te ne accorgerai quando mi vedrai sorridere e capirai che non è piu per causa tua. Te ne accorgerai semplicemente nel vedere un altro ragazzo con i miei stessi modi di fare. Te ne accorgerai quando mi vedrai con un altra, mentre gli sorrido, mentre la guardo. Te ne accorerai quando ti sentirai talmente sola da pensare all’ unico errore della tua vita, lasciarmi!



Attivo

 
È desiderabile che tra Io, che narra una storia e Me, che la legge, si stabilisca al più presto una comprensione reciproca. Vi dico solo che, chi volesse offrirsi come cavia volontaria, avrà l'opportunità di influenzare il flusso di improvvisazione attraverso parole, frasi, suggestioni. Io e Me, faranno da tramite, danzando sulla linea sottile che separa chi si esibisce da chi assiste passivamente.

ecc



Fede: :stravaccato sulla sedia reclinata, leggo il fascicolo della mia

 futura collega .Assegnati insieme a questo caso cerco tra le mille

 scartoffie sparse sulla mia scrivania, incapace di trovare facilmente

 ciò che cerco


Sindy:  seduta, nel suo ufficio perfettamente in ordine, corrompendo 

in maniera facile l'addetto all'archivio dei componenti della 

struttura, sono entrata preventivamente in possesso dei fascicoli 

comportamentali del personale , sono seriamente preoccupata sui 

dossier presenti sulla scrivania.

 Fede: Finalmente sotto i cumuli di documenti dei morti gravi 

trovo, quasi appallottolato, il fascicolo della collega.Provo a stirarlo

 per renderlo leggibile e subito vengo colpito dalla sua foto,che 

chiaramente fingo di non fissare.Lascio correre gli occhi 

velocemente su tutti i dati, che fluiscono nella mia mente,cercando


 di rapportarli alla sua figura ,che ho visto tante volte zompettare 

come una gazzella nell'ufficio

Sindy: odio già a pelle almeno 3 delle 5 persone, ma non è vero non odio, non riesco a perdere il mio tempo per cercare di odiare nessuno, semplicemente mi irritano determinati modi comportamentali sprecisi e irrazionali, decisamente privi di razionalità logica. Capelli, ma dio no lol  gettando il fascicolo spero che non sia quello dai capelli lunghi bianchi, non esistono e non dovrebbero farlo nemmeno entrare nella struttura e poi nella foto ha perfino la divisa stropicciata

Fede: I soliti dati ,che basta guardarla e magari rifarlo per imprimerli nella mente,età, colore dei capelli,occhi, altezza. Diplomata all'accademia dell'ordine a pieni voti,ottima archivista, capacità di convinzione.Mi fermo cercando di rapportarli alla sua figura.









Sindy: forse dovrei decidermi a riprendere il fascicolo buttato nel cestino, invece che bruciarlo con lo spirito e epurarne il contenuto sono curiosa, occluderò con la mano solo la foto sprecisa e non idonea e cercherò tappandomi il naso di leggere le informazioni personali presenti nella cartella.







Fede: Eccola li Sindy la fredda, accarezzata dal vestito, che mette in mostra le sue forme,silenziosa, metodica, occhi furbetti da cerbiatta ,capezzoli stampati sul tessuto. Annaspa nella tecnologia, perdendosi nei meandri informatici, ma la sua meticolosità , la aiuta e se non la aiuta quella, beh, ha file di persone sbavanti dietro lei disposte a farlo.

 Sindy: si presenta dalla cartella come una persona irriverente, spesso non adatta al servizio, dedita ad attività investigativa, ma soprattutto di infiltrazione. La cosa mi fa sorridere sembra un cane da tartufo o uno white terrier in cerca di conigli nelle loro tane.

Fede: Cofana sempre in ordine e trucco perfetto , che denota le giornate in cui non lo ha e le risaltano i pesti sotto gli occhi, segno di una lunga notte passata insonne a sviluppare idee e programmi. La voglia di scompigliarle i capelli, così, giusto per molestare.Spesso quando la vedo passare gli occhi denotano un gonfiore sulla gonna, sotto l'ombelico, forse l'arma di ordinanza , anche se stranamente a volte traspaiono peli neri, come di una coda.

 Sindy: c'e scritto che non riesce a stare fermo un secondo, mi immagino come farà precipitare le mie indagini camminando avanti ed indietro su ogni scena del crimine, secondo me non sà nemmeno cosa sia il luminol. Preferisce cosa? no deve essere scritto male assaggiare gli oggetti ma cosa vuole dire? l'istintività e parte delle indagini ma mi viene da pensare se non sia una persona anormale.

Fede : Il fascicolo riporta il numero dei casi risolti e sono veramente tanti,l'unico caso a parte è se stessa, difficile da districare. E, a suo favore, vanno le molteplici volte in cui i rei si sono costituiti pur di stare con lei anche solo un attimo

 Sindy :e poi alcune volte, l'ho visto passare nel corridoio , sguardo scrutatore ma all'ampanato, capelli inguardabili ah dal fascicolo lol mi viene da ridere pensavo avesse di più e invece mi sono perfino stupita deve essere una sua tecnica di infiltrazione segreta per sembrare più anziano anche se e io sono chiaramente sono parecchio più giovane di lui

Fede :Senti senti, maga dei travestimenti, calcolati nel dettaglio,sfrutta la sua sensualità nel condurre indagini molto approfondite. Affetta da tripolarità latente che gonfia a seconda dei casi . C'e anche la sua mail sindypercui................@hotdog.it

 Sindy: lui infiltrazione, io semplice estorzione di dati, non sembra capace di investigare, solo di agire, se mi capita dovrò fare quasi tutto da sola, lui sembra un predatore, io una cacciatrice, non ha pazienza, non è meticoloso, solo pignolo c'è scritto , non segue le piste, non controlla le tracce solo segue l'odore.

Fede: Buon rapporto con la lingua,quasi maniacale nei profumi,economa perfetta.Direi che  sta dove io non  sto.

 Sindy: oh cosa è questo bigliettino? che è cascato? dio ma c'è scritto che gli piace il miele e cosa centra. Forse sono prove dei suoi casi precedenti quando magari era infiltrato .

Fede :Fu quella mattina di mattina ,che...ero appena andato nel bagno e sentivo un suono di sottofondo, un trillo o forse solo un tremito"frrrrrrrrrrrrr" , pensavo fosse il mio cellulare, ma mi accorsi che il suono proveniva da uno dei bagni , che era occupato e cosi decisi di rientrare negli uffici,mentre passavo vicino ad una scritta col rossetto sul muro "IO SONO VENUTA QUA".

Sindy :sono giurassica lo so, il mio cercapersone vibra segnalalandomi  tutti i possibili incontri degli agenti sotto copertura, non è l'ambiente prettamente oculato il bagno della centrale, vibrare nei bagni lo sò, non è decorosa come cosa, ma sicuramente degli agenti sono in dannato pericolo.

Fede :fu cosi che un collega mi comunicò, che il capo voleva vedermi immediatamente e passai un attimo dalla mia scrivania e mi avviai verso il suo ufficio.La porta era aperta , mi fece cenno di entrare e prima di vederla sentii la presenza di Sindy nella stanza.

 Sindy:un altro trillo scaturisce dal mio cercapersone, ma porca eva devo e posso avere la dignità di finire cosa ho iniziato, il numero subito mi salta alla memoria potrebbe essere l'inizio di una semplice avanzata lavorativa, chiaramente dovuta dalla mia grandissima esperienza investigativa.infastidita, ma stuzzicata dalla possibile opportunità, mi dirigo semplicemente riassettandomi verso l'ufficio direzionale come del resto le direttive mi ha hanno chiamata.

Fede:Il suo profumo arrivava ai sensi prima delle forme chiuse nelle sue vesti e ci vollero due o tre richiami del capo prima di ottenere la mia attenzione ad altro.

 Sindy:sono entrata in una stanza piccola ordinata con il tizio del fascicolo dai capelli scomposti, quasi vivi, disordinati attorno alla sua testa.

Fede: un delitto era stato commesso, un'infrazione della legge, almeno cosi pareva.Non sono ferrato nelle leggi, quello che mi attrae e' la sfida al mio istinto, alla mia intelligenza .

Sindy:sicuramente non sa del caso che dovremmo seguire, non ha letto anticipatamente come me i fascicoli nei resoconti del coroner spero non sia come tutti, lo stesso attaccapanni anche se mi sembra sicuro di se e be il ferro lo porta bene nei pantaloni.

Fede : Speravo nell'attenzione scrupolosa di Sindy nell'archiviare i dati, perchè la mia mente era già partita usmeando i primi dettagli che il capo ci aveva comunicato e a formulare ipotesi progressive a riguardo.Anche se continuavo ad essere distratto ,non dalla presenza della mia collega, ma quanto da quel miagolio sordo ,che sembrava provenire da lei.Forse era solo immaginazione, ma sembrava si muovesse qualcosa a tratti sotto la sua gonna.

 Sindy :2 semplici elementi una casa e forse una o piu persone occupanti di essa, vaga ricostruzione teorica, non posso sbattere i piedi davanti a tutti, ma dannatamente vorrei con tutto il corpo , sarei fine in quanto vorrei anche, decisamente ,calciare nelle palle chi ha seguito le indagini fino a questo momento.

Fede:Il fascicolo sulla scrivania del capo era abbastanza scarno e già notavo il nervosimo trattenuto di Sindy.Io ero già pronto a partire, alla ricerca, alla scoperta di nuovi indizi per farmi un'idea più materiale dell'accaduto e sviluppare nuove ipotesi.Lei è metodica e meticolosa ,lo so, lo notai in varie occasioni , bastava osservarla mentre lucidava la sua arma, menre lustrava la canna della sua pistola, per capire che non lasciava nulla al caso.



 Sindy:non accetterò il caso se non in cui mi venga garantita l'autonomia completa nelle indagini, ho quasi l'impressione che senza ancora nessun verdetto mi sia stato stabilito di ufficio fifty cent come mio partner e il suo istinto mi può tornare davvero utile nelle indagini se fosse presentabile cosa che devo dire almeno si è tagliato il ciuffo rispetto alla foto del fascicolo magari potrebbe tornarmi utile.

Fede :mi girai verso di lei, appena ci fu assegnato il caso, era il caso e non per caso di discutere un attimo il caso e guarda caso, erano le 11. Così che mi girai verso di lei e le dissi : un cafe señorita?