Pages

Visualizzazioni totali

Powered by Blogger.

sex

martedì 17 febbraio 2015

L'oblio

Poi arrivò anche il giorno in cui si rese conto che gli altri uomini non erano come lui. Loro si erano scelti uno scopo da raggiungere nella vita e pur di raggiungerlo erano disposti ad ingannare, a raccontargli bugie, a mostrargli due volti, ad essere ipocriti e malvagi, a fargli del male senza provare nessun rimorso, perché ciò che contava era la carriera Lui, al contrario, oltre a non capire perché la carriera fosse così importante, non riusciva neppure a convincersi che la vita avesse veramente uno scopo. Questo lo rendeva stupido agli occhi degli altri. Occhi ciechi, che nel buio, potevano convincersi di vedere ciò che volevano.
 Lui ci vedeva benissimo e, proprio per questo motivo, “vedeva” che, in realtà, non c’era proprio nulla da vedere. Che tutto era finzione, che esistevano solo emozioni in uno spazio nero, vuoto e silenzioso. E che, forse, neppure quelle esistevano, se non dentro di noi. E che, in realtà, non sapevamo neppure cosa c’era sia fuori che dentro di noi. Che non sapevamo neppure chi eravamo noi. Avevamo dato un nome ad ogni cosa. Ma era solo il nome che gli avevamo dato noi. Per riconoscerla. Per non perderla. Per non impazzire. In realtà, non sapevamo nulla di nulla. Poi arrivò il giorno in cui cominciò a pensare che anche a dio non sapesse un granchè. Che, forse, non esisteva neppure. 

lunedì 16 febbraio 2015

10 motivi per NON guardare 50 sfumature di grigio

image
Siete alla biglietteria e dovete prendere velocemente una decisione?
Allora leggete questo articolo.
Farò quello che non fa il film, andrò direttamente al sodo:
1. È fedele al libroE il libro fa schifo.
image
2. È una fanfiction di Twilight.
Scritta da quella che potrebbe essere tua madre.
Fidati, non ne vuoi sapere niente.
image
3. Non insegna nulla
Giovanni Muciaccia saprebbe costruire sex toys migliori.
E forse farebbevedere anche un po’ di colla vinilica.
image
4. Ti fa odiare Seattle
Quella che per me è sempre stata la patria del grunge e delle band innovative è diventata una zona di quarantena per ritardati.
image
5. Peli sulle cosce
Lui la spoglia e in controluce vediamo un tripudio di Rapunzel.
Non è sostenibile.
image
6. Assenza di sesso orale
O di qualunque altra cosa, se è per questo.
Non sapevo di essere andata a vedere il film di Don Matteo.
image
7. Il pubblico
Donne “vorrei ma non posso” che si accompagnano a uomini “non vorrei vi prego portatemi via”.
image
8. L’inno agli stalker
Lui la segue ovunque, non le lascia privacy e loro lo chiamano “romanticismo”.
Io la chiamo “denuncia”.
image
9. Ti fa sentire povero
“Quale di queste macchine è la tua?” “Tutte”. Anche Lapo Elkann piangerebbe.
image
10. Ce ne saranno altri due.
E voi non volete entrare in questa spirale, credetemi.
image
Se invece avete più tempo a disposizione, in questa videorecensione entro nel dettaglio. A vostro rischio e pericolo.

domenica 1 febbraio 2015

LETTERA DI UNA MADRE AL FIGLIO CARABINIERE

 Caro figlio,
ti scrivo queste poche righe perché tu sappia che ti ho scritto. Se ricevi questa lettera, vuol dire che è arrivata. Se non la ricevi fammelo sapere, così te la rimando. Scrivo lentamente perché so che tu non sai leggere in fretta. Qualche tempo fa tuo padre ha letto sul giornale che la maggior parte degli incidenti capitano entro un raggio di un chilometro dal luogo di abitazione, così abbiamo deciso di traslocare un po’ più lontano. La nuova casa è meravigliosa: c’è una lavatrice, ma non sono sicura che funzioni. Proprio ieri c’ho messo dentro il bucato, ho tirato l’acqua e il bucato è sparito completamente.
Il tempo qui non è troppo brutto, la settimana scorsa ha piovuto due volte: la prima volta per 3 giorni, la seconda per 4.
Ti voglio anche informare che tuo padre ha un nuovo lavoro: adesso ha 500 persone sotto di se, infatti taglia l’erba nel cimitero.
A proposito della giacca che mi avevi chiesto, tuo zio Piero mi ha detto che spedirla coi bottoni sarebbe costato molto caro ( per via del peso dei bottoni). Allora li ho staccati. Se pensi di riattaccarli, te li ho messi tutti nella tasca interna.
Tuo fratello Gianni ha fatto una grossa sciocchezza con la macchina: è sceso chiudendo di scatto la portiera e lasciando dentro le chiavi. Allora è dovuto rientrare in casa a prendere il crick per spaccare il vetro e così siamo potuti scendere dalla macchina anche noi.
Se vedi Margherita salutamela da parte mia, se non la vedi non dirle niente.
Adesso ti saluto perché devo correre all’ospedale, tua sorella sta per partorire, ma non sappiamo ancora se avrà un bambino o una bambina, per cui non so dirti se sarai zio o zia.
Un forte abbraccio dalla tua mamma che ti vuole tanto bene.
P.S. volevo metterti anche un po’ di soldi ma avevo già chiuso la busta.

Libero di essere


E adesso, che tutti i nodi vengono al pettine , è giunto il momento di tagliarsi i capelli,per non lasciare che la rabbia abbia il sopravvento e non faccia altro che sradicare ciocche e lasciare chiazze vuote che non si riempirebbero più.
L'affermarsi, il rendersi soggettivi è una cosa naturale, come una matita che accentua i contorni, rendendoli netti.
Rimanere seduti, attenti davanti ad uno specchio,mentre le forbici modellano e scalano, pronti a raccogliere la caduta del pelo senza modificarne la forma.
Così ti ritrovi importante, anche se sai di esserlo sempre stato e scopri che tutte quelle figure con cui sei stato rappresentato, non hanno fatto altro che alzare un muro , di cui ne sei parte, ma che non ti divide da nessuno.
Quante forme indisinte che ha un NO demotivato, lanciato nell'aria a prescindere dal perchè, nascondendosi dietro false santità, di cui a volte ti vesti,ma che poi si scontrano con la realtà , col tuo passato,come se le tue esperienze fossero state messe in un piano superiore solo per te e non vuoi che, chi generi, le debba seguire, ne manco avvicinarsi e un No diventa la unica risposta che sei capace di dare, per non smascherare la tua cruda realtà, come se la purezza , per quanto sbagliata, fosse un danno .
Quella negazione che non aiuta a capire, che ti impedisce di saper ascoltare, che occlude la libertà , facendola diventare regola del dovere, non fa che fomentare la rabbia, che anelare l'evasione e l'autolesionismo.
E' così che ci si ritrova una capigliatura completamente spettinata, dove i capelli non hanno un verso, dove le ciocche non hanno un colore ben definito e si annaspa nella mancanza di punti riferimento, nel compatimento delle perentoreità di una santa e nella rabbia della deformazione di un diavolo.
Nella deviazone delle colpe lontane da se stessi, rigettate sempre su altri, povere vittime, dell'abbandono, dell'attenzione, del

manierismo e degli eventi.
Il sentirsi bloccare ogni passo, ogni incontro, ogni conoscenza con un no , fa chiudere, la comunicazione, crescere la menzogna ,crea passaggi segreti per stanze che si vogliono conoscere, che comunque ci fanno crescere.
Il dimenticarsi di come eravamo, di cosa facevamo e l'incolparci di quello che siamo diventati non e' una giusta causa per abbandonare la comprensione.


Quello che veramente voglio dire è, c'è qualcun altro che possa riguardare la mia storia?
Scommetto si sente allo stesso modo mi sentivo, quando ero nello stesso luogo si è quando avevo paura di ..

Non è vero che ogni cosa che si fa è giusta, come non è vero che ogni cosa che si fa è sbagliata e l'errore più grande e' quello di sporcare le soddisfazioni con i ma, chiudersi e soprattutto chiudere le porte , con l'ignoranza, con l'incapacità di saper ascoltare,eleggendosi come giudici severi di casi non analizzati, con testimonianze vagheggianti di terzi ,che non fanno parte del cerchio, che dovrebbe essere impenetrabile.